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Rinnovi CCNL 2025: effetti sulla retribuzione e contratti da monitorare nel 2026

 

Nel 2025 diversi contratti collettivi sono stati rinnovati, con aggiornamenti economici e normativi che incidono direttamente sulle buste paga. Altri CCNL entreranno invece in trattativa nel 2026.

Nel corso del 2025 sono stati siglati alcuni rinnovi significativi, tra cui:

  • CCNL Metalmeccanici Industria: aggiornate le tabelle retributive e introdotte nuove misure di carattere normativo con applicazione graduale fino al 2028.

  • CCNL Edilizia: previsto un incremento dei minimi salariali e un aggiornamento delle regole su sicurezza e formazione, in vigore fino al 2028.

  • CCNL Somministrazione: miglioramenti economici e nuove indicazioni per la tutela del lavoratore somministrato.

  • CCNL Dirigenti Industria: adeguamento delle retribuzioni e degli istituti normativi per il triennio 2025-2027.

Per le aziende che applicano questi contratti è necessario verificare l’adeguamento dei minimi tabellari e degli istituti collegati.

 

Parallelamente, diversi CCNL molto diffusi nelle PMI — come quelli del Commercio e Terziario, Turismo, Artigianato, Servizi, Trasporti e Logistica — risultano già scaduti o in prossima scadenza e potrebbero essere rinnovati nel corso del 2026. In vista dei futuri rinnovi, le imprese dovrebbero considerare possibili variazioni retributive nella pianificazione del costo del lavoro.